L’edizione del Torino Film Festival, uno dei più importanti eventi cinematografici del nostro Paese, ha dovuto fronteggiare duramente la crisi che ha colpito tutto il settore e in particolare gli spettacoli dal vivo. L’edizione numero 38 infatti, tenutasi dal 20 al 28 novembre 2020, si è svolta completamente in remoto e ha registrato inaspettatamente un numero importante di visitatori, segnale positivo che fa riflettere per il futuro, non ancora libero da una pandemia che da oltre un anno sta frenando tutto il mondo dell’intrattenimento audiovisivo e spettacoli dal vivo.

Unico film italiano al concorso Torino film Festival

Se parliamo di numeri, non possiamo non citare il film “Regina”, l’unica pellicola italiana in concorso tra le dodici provenienti da tutto il mondo. Il film di Alessandro Grande, regista calabrese di 37 anni, è stato tra i film più visti e votati dal pubblico, ottenendo il sold out di 1000 posti virtuali, dopo appena 30 ore, sulle 48 disponibili per la visione dei film in concorso.

Apprezzamenti dalla Critica per il Film Regina

E se il pubblico ha risposto con grande entusiasmo, non è stata poi cosi diversa l’opinione della critica cinematografica italiana che ha seguito quest’anno il festival piemontese. Regina, film opera prima che il regista ha realizzato dopo la vittoria del David Di Donatello nel 2018, conseguito con il cortometraggio Bismillah, ha attirato l’attenzione di tante testate giornalistiche ed esperti del settore, come ad esempio Cinematografo, una delle riviste più importanti e storiche della Fondazione ente dello Spettacolo, che ha affiancato il lungometraggio alle opere di D’Innocenzo e Castellitto, tra le nuove leve che si stanno affermando in Italia. Sta nascendo un nuovo cinema italiano che chiede a gran voce rifondazione e noi ci auguriamo che il film possa fronteggiare la crisi ed essere visto nella nuova stagione dal pubblico della sala cinematografica. C’è bisogno di tornare alla normalità e c’è bisogno di nuovi autori emergenti che possano dare una boccata d’aria nuova ad un mercato rimasto saturo per tanti anni. Regina, film prodotto da Bianca e Rai Cinema, con il contributo del Mibact, Fondazione Calabria Film Commission e Asmara, è interpretato da Ginevra Francesconi e Francesco Montanari, celebre per Romanzo Criminale e Il Cacciatore.

Trama di Regina Film

Il film racconta la storia di un’aspirante cantautrice di 15 anni, Regina, che vive sola con suo padre, dato che ha perso la madre anni prima e Luigi proprio per lei ha rinunciato alla sua carriera musicale. Il loro è un legame fortissimo, indissolubile, almeno fino a quando un giorno, un evento tragico cambierà le loro vite. Distribuito da Adler Entertainment, la pellicola vede anche la partecipazione di Max Mazzotta, Barbara Giordano, Alessandra Costanzo, Claudio Castrogiovanni, il cammeo del cantautore Dario Brunori, e una Calabria inedita che fa più che da cornice alla storia. I monti, i laghi e il freddo, rendono il film lontano da qualsiasi cliché e stereotipo, questa volta in Calabria niente coppole e arance. Finalmente.