Indossare gli occhiali 3D è più facile del previsto, basta metterli come normali occhiali, anche se a seconda della tipologia possono richiedere degli accorgimenti. Come utilizzarli al meglio per poter godere appieno di una visione tridimensionale di cinema e tivù? Intanto, bisogna fare un distinguo fra modelli attivi e passivi. Una delle differenze che li caratterizza riguarda il grado di comodità. Gli occhiali attivi, per la loro struttura più pesante, dovuta alla presenta di circuiti interni basilari per raggiungere una sufficiente efficienza visiva, possono risultare scomodi alla lunga, se la visione si protrae per un tempo prolungato, come nel caso di un film particolarmente lungo. Invece, gli occhiali 3D di tipo passivo sono molto più leggeri e i produttori si stanno ingegnando per proporre modelli sempre più ‘piuma’ e con ingombri ridotti al lumicino.

Per quanto riguarda la possibilità che la vista si affatichi, probabilità da non scartare, sia i modelli attivi che quelli passivi hanno pro e contro che non rendono possibile stabilire quale dei due modelli incida di più in questo senso. L’utilizzo degli occhiali 3D, a prescindere dal modello, più o meno versatile, non è per niente complesso. Si inizia col selezionare un canale televisivo che trasmetta programmi in 3D e fin da subito si  possono indossare le lenti 3D di tipo passivo, proprio come un normalissimo paio di occhiali per poter vedere all’istante le immagini tridimensionali. Un po’ diverso, ma nulla di difficile o problematico, è il discorso che riguarda gli occhiali 3D attivi.

Se si usa questa tipologia si dovrà prima provvedere a rimuovere lo strato che isola la batteria, per poi accenderli premendo l’apposito bottone collocato, in genere, nella parte superiore della montatura. Prima ancora di azionarli, verificate sempre che le lenti distino all’incirca 50 centimetri dalla tivù accesa, che per un corretto funzionamento dev’essere di un modello compatibile con gli occhiali 3D. Se tutto fila liscio, la televisione potrà riconoscere le lenti che saranno, di conseguenza, connesse al dispositivo in automatico. In ogni caso, per seguire correttamente questa prassi, qualora ci si avvalga di lenti attive, si suggerisce di seguire le istruzioni del manuale, in quanto possono variare da produttore a produttore.