L’acquisto di una tastiera da gioco è un’avventura che può rivelarsi ardua. Questo perché il mercato mischia le carte confondendo le idee con un’offerta da overdose di modelli, brand e prezzi. Per fare una scelta mirata, occorre considerare alcuni parametri chiave, quali le misure della tastiera e le varie tipologie. Tre le principali classificazioni in cui possono essere suddivise le tastiere da gaming: compact, full size e Tenkeyless. Vediamo meglio di che si tratta, partendo dalle prime. Per tastiere compact si intendono i modelli più compatti e meno ingombranti, privi di frecce direzionali e tastierino numerico. Consigliate a chi gioca agli Fps senza mai usare il tastierino. Ovviamente, data la natura basica, costano meno delle altre e possono essere usate anche in abbinamento con un modello full size per impieghi quotidiani.

Questi modelli favoriscono posture più consone, in quanto sono più centrali rispetto al monitor. Munite, invece, di freccette direzionali e tastierino numerico sono le tastiere Full Size, fra le più diffuse (ma anche più care) del mercato di settore. Sono preferite dalla maggioranza dei gamers, pure da quelli che non sono soliti usare il tastierino, che resta comunque un optional. Sul piano del gaming sono un’ottima alternativa di gioco, ma solo se utilizzate in abbinamento con freccette e tastierino. E veniamo alle tastiere Tenkeyless, che rappresentano una sorta di compromesso fra le altre due, una via di mezzo, in quanto dotate di area con crocette direzionali, ma senza il tastierino numerico.

Questa tipologia è indicata per chi non utilizza, solitamente, il pc per calcoli numerici, in tal caso si candidano come migliore surrogato delle full size. Anche l’impiego di questo modello ottimizza la posizione assunta, dando la possibilità di porre il mouse al centro. In più hanno il vantaggio di essere più convenienti delle tastiere da gaming full size. A questo tris di tastiere si aggiungono altre tipologie secondarie, che attengono più agli accessori che non alla struttura delle stesse. In particolare ci riferiamo ai modelli retroilluminati, che si rendono indispensabili se si gioca al buio, a patto che non siate ‘maghi’ della tastiera cieca e non abbiate, quindi, bisogno di luce per illuminare i tasti.